é stretto il tempo che mi resta. sento i miei organi farsi sempre più delicati. percepisco lo sgretolarsi del mio interno. sembra di danzare in un limbo di malattia e degrado. il tempo che resta è misero. ogni alba vedo più chiaro il giorno dell’annullamento. corpo e mente invasi da sintomi di morte. non conosco tutti i nomi dei miei inquisitori. ma li sento vicini.